domenica, 04 maggio 2008

Gentilissimi,

so che fra chi mi legge c'è più di una persona che si è trovata  a "scontrarsi" con la parola "morte"...come prima o poi capita a tutti  noi.

Oggi, sono andata a sentire i commenti di un frate-teologo al Vangelo di Giovanni. Avevo carta e penna con me, nonchè un misero foglietto su cui scarabocchiare quattro frasi.

Non so ancora se sono d'accordo o meno con i vari contenuti, comunque onde evitare di perderli, ricopio qui sotto in calce gli appunti vari, con la speranza che alla fine, anche per voi possano avere senso compiuto.


Nel momento in cui Dio si è fatto carne (con Gesù), allora non c'è più bisogno di un Tempio dove pregarlo. Gesù diventa l'unico vero santuario nel quale si manifesta Dio.

Gesù prende sempre le distanze dalla legge perchè Dio è amore e l'amore non si può basare sulla legge. Nei vangeli le autorità applicano la legge per proprio interesse e Gesù ne prende le distanze perchè allona gli uomini da Dio: fa sentire le persone in colpa e non mosse dall'amore di Dio, Dare felicità al popolo (cosa che Gesù è venuta a portare)  significa togliere potere alle autorità. Le genti possono essere sottomesse ma non convinte: per questo i capi hanno voluto la morte di Gesù. Le autorità non possono accettare le opere di Gesù apena della perdita del loro potere. Per questo alla fine Gesù se ne va da Tempio: era divnetato un luogo di perdizione e di interessi personali. Per credere bisogna sapere uscire dal "potere istituzionale del Tempio".

Dio non accetta che ci sia neanche un uomo che si senta escluso da Lui. Gesù è venuto non perchè il mondo andasse da Dio, ma perchè Dio andasse dal mondo.

Gesù non si pone sul piano teologico, ma su quello della pratica: la condizione divina di Gesù si manifesta nelle opere. Allora chi è Dio? Dio è l'amore che dà la felicità agli uomini. Le opere che fa Gesù sono opere che sono volte a volere la nostra felicità sulla Terra: per questo le sue opere comunicano vita. 

Gesù:" Anche se non credete in me, credete alle mie opere." "Chi crede in me, compirà le mie stesse opere ed anche di più grandi". Nota Bene: nei vangeli non si parla mai (nel linguaggio originario) di miracoli, ma di segni. Non è attraverso i miracoli - che nessuno in 2000 anni è riuscito a compiere- che si compiono le opere di Gesù, ma attraverso il vivere come lui, cioè donandosi per/con amore agli altri.

Il significato della morte secondo i vangeli: perchè Gesù ha resuscitato i morti? perchè ha resuscitato Lazzaro (solo lui e non pure  tutti gli altri?). Gesù non libera dalla paura della morte, ma dalla morte stessa. Ma cosa significa liberarsi dalla morte? Oggi le persone non si preparano alla morte e i familiari stessi spesso mentono ai cari morenti la loro condizione. Ma vivere la consapevolezza della morte è anche un dono per gli altri. Una volta il tabù era il sesso e la morte una condizione naturale, oggi è vero il contrario. Noi siamo abituati a vedere vita e morte in contrapposizione, quando in realtà lo sono nascita e morte, che fanno parte del ciclo della vita.

Arriva il momento in cui bisogna "uscire": una volta il giorno della morte era considerato il giorno della nascita.

Ma vediamo che cosa ne dicono i vangeli. Esistono due accostamenti: il primo è quello che identifica la morte con il  DORMIRE: c'è continuazione nè interruzione (anche per Lazzaro). La morte era considerato un aspetto molto importante della nostra vita. Infattti cimitero significa dormitorio...ed in passato era un luogo di vita. (ci sono stati periodi in cui hanno dovuto emanare leggi tipo: vietata la prostituzione nei cimiteri"). Apocalisse: "quelli che muoiono nel Signore riposano..."

Altro accostamento che viene dal vangelo è quello della semina: vedi la parabola del seminatore. "se il chicco di grano morendo rimane solo..." La morte è il momento che potenzia l'individuo. Tutta la riccheza che abbiamo dentro con la morte si potenzia e ha la possibilità di esplodere: infatti il chicco è diverso dalla spiga. San Paolo: "si semina...si resuscita nello splendore". La buona notizia di Gesù rimane per sempre in quelli che l'accolgono. La morte è una trasformazione che inizia nella nostra esistenza e continua anche dopo. Ogni giorno una parte din oi muore per rinnovarsi. La morte è il momento massimo di questo. Si deve morire per continuare a vivere. La parte interiore di noi però si rinnova e cresce ogni giorno. Con la morte l'individuo dilata la sua esistenza. I morti continuano la loro esistenza nella sfera di Dio.

Una volta morti i nostri cari ci possono amare ancora di più con un amore potenziato da Dio. Non è vero perciò che con la morte "Tizio è mancato all'affetto dei loro cari..." come si legge nei manifesti, piuttosto è vero il contrario.

Inferno/Paradiso e Aldilà vario: Nell'Antico Testamento da morti si andava nel Sheol (buoni e cattivi)  = Ade. nel nuovo Testamento si parla di "Regno dei morti". Con la traduzione il latino è nata successivamente la divisione fra DEI INFERI e DEI SUPERI da cui è discesa la scissione fra Inferno e Paradiso...Gesù stesso evita di parlare di Paradiso. Ne parla solo una volta nel Vangelo di Luca quando sta per morire e dice al ladrone: "oggi sarai con me in paradiso".  E poi c'è il concetto di Purgatorio, nato successivamente come momento di continuazione di espiazione delle penitenze e infine anche il LIMBO. Il limbo, dove tradizione vorrebbe che si trovino, per esempio, i neonati e i bambini mai nati e che, non essendo stati battezzzati per loro colpa, dovrebbero restare. Ma se questo fosse vero sarebbe orribile: perchè significherebbe che sia che il genitore vada in Paradiso, sia all'inferno, non potrebbe mai ricongiungersi al figlio.

Tuttavia, quando la ragione stride con la dottrina bisogna rifarsi alla ragione.

Gesù è RISORTO PER DIMOSTRARE CHE SI RIMANE VIVI PURE DOPO LA MORTE. "IO RESTERO' CON VOI FINO ALLA FINE DEI GIONRI" e Lui è venuto per ricordarci che noi siamo come Lui. Il Vangelo è buona notizia: Gesù ci dice che i nostri cari sono con noi nell'esistenza. Quando l'angelo appare alle donne che vanno al sepolcro dice: "perchè cercate tra i morti colui che è vivo?". Finchè concepiamo i morti come morti, non possiamo percepirne la presenza tra noi. Maria non piange nella tomba del figlio, perchè sa che non è morto, lo fa invece Maria di Magdala che non lo sa. Nel vangelo troviamo una risposta alla ragione per la nostra vita.

Gesù è la buona notizia. 


Fine. Se leggendo ci capite qualcosa siete bravi. mi scuso per non conoscere l'esattezza dei passi citati nel vangelo.



postato da: coccisorridente alle ore 16:39 | link | commenti
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venerdì, 25 aprile 2008

APPENA TROVATE...sembrano fatte apposta

È strano come tutti difendiamo i nostri torti con più vigore dei nostri diritti.
(
Kahlil Gibran - Giustizia)

Quando la mano di un uomo tocca la mano di una donna, entrambi toccano il cuore dell'eternità.
(
Kahlil Gibran - Amore)

Per arrivare all'alba non c'è altra via che la notte.
(
Kahlil Gibran - Saggezza)


postato da: coccisorridente alle ore 19:53 | link | commenti (3)
categorie: citazioni, vita
domenica, 20 aprile 2008

Le chiavi di casa:

Rosa Poichè nel 90% del tempo la mia casa è abitata da qualcuno e poichè le fantomatiche "chiavi sotto il tappetino" sono sempre di facile reperimento, finisce che portarmele dietro risulta piuttosto inutile..e quando sto fuori di casa per un paio di giorni non vado a rischiare di perdermele, portandomele appresso.

Solo stamattina mi è capitato di non avere le chiavi e di trovare il garage chiuso, così ho dovuto aspettare una mezz'oretta prima che arrivasse qualcuno.

Nell'attesa, mi sono dedicata all'ars della fotografia.

Ti regalo una rosa...

rosa2

P.s. vietata la riproduzione, copiattura, diffusione etc etc..delle foto senza il mio previo permesso!


postato da: coccisorridente alle ore 13:48 | link | commenti (4)
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giovedì, 10 aprile 2008

i cassetti!

Sotto consiglio di una grande persona, ho passato lo scorso weekend a riordinare ben 3 cassetti del bagno!

Farà ridere, però ho sempre visto la fase della "sistemazione cassetti" , difficilissima, dolorosissima e noiosissima...ci vuole sempre un casino di tempo e alla fine...hai sistemato solo una superficie piccolissima...magari senza essere riuscita a risolvere un granchè rispetto a prima. E poi...se il cassetto viene utilizzato spesso, stai pur sicuro che tempo tre giorni è tutto in disordine di nuovo!

Eppure, una persona mi ha semplicemente detto: "che fai di bello quando non hai niente da fare, metti in ordine i cassetti? io  per rilassarmi mi diverto a farlo, guardo quello che c'è, trovo le vecchie cose da buttare, mi ricordo di avere cose importanti che avevo dimenticato..."

Lì per lì ho pensato: "ma come farà a trovare divertente guardare dentro i cassetti? mah!"

E all'improvviso, come un flash, mi sono ricordata di quando avevo 4 anni e giocavo nella vecchia cucina così solare e c'era quel cassetto tanto bello a portata di mano, pieno di attrezzi strani e magnifici, divertenti! era il pozzo di san patrizio di noi bambini e non mi ricordo cosa fosse di preciso, c'era un attrezzo che ci faceva impazzire dalla gioia. Ovviamente era un cassetto "per grandi" (eh! stava in cucina..) e il nostro accesso era sempre controllato e supervisionato...

Quindi...dopo questo feedback...all'improvviso...sistemare i cassetti è diventato divertente! :-)

Ora il phon è nel secondo cassetto, la spazzola rotta insostituibile è stata aggiustata col nastro adesivo, i trucchi sono nel ripiano a destra. Questo week end voglio comprare altre scatole per i trucchi e sistemare le creme....dopodichè...passerò alla camera..! finirò praticamente a 45 anni compiuti! :-)

Eh! chissà se anch'io potrò mai contribuire a migliorare la vita degli altri...


...e siccome sono una persona spirituale, alla ricerca continua di spiritualità,  lascio questa che è quella aggiornata...dopo che ho incontrato altre particolari persone che ci sono state, sono rimasta molto incuriosita e colpita:

"Cari figli, vi invito a lavorare alla conversione personale. Siete ancora lontani dall’incontro con Dio nel vostro cuore, perciò trascorrete più tempo possibile nella preghiera e nell’adorazione a Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare, affinché Egli vi cambi e metta nei vostri cuori una fede viva e il desiderio della vita eterna. Tutto passa, figlioli, solo Dio rimane. Sono con voi e vi esorto con amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata." Messaggio del 25 Marzo 2008


postato da: coccisorridente alle ore 20:55 | link | commenti (8)
categorie: vita
mercoledì, 02 aprile 2008

Citazione

Trovarsi insieme è un inizio, restare insieme un progresso, lavorare insieme un successo.
Henry Ford



postato da: coccisorridente alle ore 20:29 | link | commenti (3)
categorie: citazioni

Preghiera della Sera

Caro Gesù,

per la croce che tu solo sai che io porto,

ti prego pensaci tu.

Amen



postato da: coccisorridente alle ore 20:20 | link | commenti
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Nonostante tutte le psico-cazzate...

....Le canzoni di Bersani, ascoltate nella loro interezza, mi fanno venire le lacrime agli occhi.

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giovedì, 27 marzo 2008

Questa settimana ho deciso che continuerò a scrivere il mio libro.

Estote Parati.


postato da: coccisorridente alle ore 21:29 | link | commenti (4)
categorie: pensieri
lunedì, 17 marzo 2008

Catene di Sant'Antonio & altro

Un pensierino per te. Leggi bene prima di domani!

Stamane quando Dio ha aperto una finestra del Cielo, vedendomi, mi ha chiesto:

'Figlio mio, qual è il tuo desiderio più grande, oggi?'

Ho risposto: 'Signore, ti prego, prenditi cura della persona che proprio ora legge questo messaggio, della sua famiglia e dei suoi amici. Lo meritano, e mi sono molto cari'.

L'amore di Dio è come un oceano: puoi vederne l'inizio,ma non puoi vederne la fine.

Questo messaggio incomincia ad operare ora. Vediamo se è davvero efficace.

Gli angeli esistono, ma, qualche volta, non hanno le ali: allora li chiamiamo 'amici'.

Spedisci questo messaggio ai tuoi amici, e ti capiterà qualcosa di buono stasera, prima delle 11. Qualcosa che aspettavi di sentire. Non è uno scherzo. Qualcuno ti telefonerà per parlarti di questa cosa che aspetti, oppure un angelo ti trasmetterà il messaggio in sogno, stanotte. Non rompere la catena: manda il messaggio a chi vuoi bene.
 


La cosa più difficile è mostrare indifferenza verso chi non provo indifferenza. 
Chissà che fine ha fatto il sognatore...secondo me mi legge ancora...
"Il sole se la ride in mezzo al cielo a guardare noi che ci facciamo il culo...Siamo come il sole a mezzogiorno baby, senza più nessuna ora intorno baby"Jovanotti

postato da: coccisorridente alle ore 18:57 | link | commenti (2)
categorie: citazioni, pensieri, vita, religione
giovedì, 13 marzo 2008

Febbraio 898€?????!

Settimana pesante, pesantissima.

Sono forse troppo giovane per avere uno stipendio

degno della mia professionalità

e forse troppo vissuta per pensare di meritare

un anello al dito.

...ma quand'è che ho smesso di sognare?

...e quand'è che sarò sufficientemente grande per la società che mi circonda?

...e quand'è che potrò mai permettermi di sentirmi libera e spensierata?


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categorie: pensieri
mercoledì, 12 marzo 2008

CITAZIONI SPARSE

 Dissi semplicemente al paziente:

"Non si sforzi. Questa non è una scuola, con demeriti o medaglie per il comportamento o il profitto. Il mio lavoro consiste nel liberare la pressione, non nell'aumentarla. Lei qui è accettato così com'è,  e non a condizione che faccia ciò che voglio io".

Alexander Lowen ne "Il linguaggio del corpo".

 


"La vita: destino o coincidenze?
Coincidenze predestinate o fatalità casuali.
"

Autore a me sconosciuto 


 

"Più passa il tempo e più mi convinco che l'unica cosa per cui valga la pena di vivere e morire è il privilegio di rendere qualcuno più felice e più utile. Nessun uomo che faccia qualcosa per il suo prossimo fa un sacrificio".
Socrate

 Dobbiamo accettare la delusione che è limitata, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza."

Martin Luter King


 

Ci sono certi sguardi di donna che l’uomo amante non scambierebbe con l’intero possesso del corpo di lei. Chi non ha veduto accendersi in un occhio limpido il fulgore della prima tenerezza, non sa la più alte delle  felicità umane…"
Gabriele D’Annunzio, "Il piacere"

 


postato da: coccisorridente alle ore 19:07 | link | commenti (1)
categorie: citazioni
venerdì, 07 marzo 2008

Per rispondere a Sgangh e ad altri eventuali sconvolti...

Riconosco che, a un primo acchitto, possa essere inquietante leggere il mio ultimo post, soprattutto per le persone che si possano riconoscere nella descrizione di quella caratterialità.

Ma sinceramente credo che sarebbe molto più inquietante se le cose stessero come vengono raccontate  da Suskind ne "il profumo", perchè se tutto dipendesse solo dall'odore che emaniamo, a quel punto non ci sarebbe più niente da fare per poter cambiare le cose.  Ma per fortuna la realtà è un'altra.

Infatti, se vai bene a guardare, in quello che dice Lowen c'è un grande messaggio di speranza: la possibilità di rimediare, anche alle situazioni che sembrerebbero più improbabili. Di fatto, la psicologia si basa su un assunto principale, e cioè che prendere consapevolezza di sè stessi è anche il primo passo verso il superamento e la liberazione di condizioni spiacevoli.  

L'esempio 0-3 anni poi, lo definirei quello più di più immediata comprensione ma, oltre al fatto che è risaputo che la nostra formazione psicologica principale avviene durante tutta l'infanzia e l'adolescenza, le ricerche dimostrano che nell'arco della giornata la mente umana elabora consciamente solo una minima parte dei pensieri che si creano. Per questo il percorso psicologico si rinnova continuamente in ogni momento della nostra vita. Perciò la frase "so chi sono io anche se non ho letto Freud", non potrà mai essere vera, perchè tu sai di te stesso solo alcune cose, e non riuscirai mai a scoprirne altre finchè qualcun altro non ti aiuterà a farlo. "Gli altri sono gli specchi di noi", mi ha scritto giustamente un utente una volta: noi siamo dei prismi dalle mille sfaccettature, che acquisiscono colori diversi a seconda della luce della persona che ci illumina. E questo a prescindere che quest'altro che incontriamo sia uno psicologo o un collega di lavoro o uno sconosciuto su internet. Anche se di fatto, se è vero che ognuno deve fare il suo lavoro, solo  psicologi e/o persone affini possono avere le competenze necessarie per poter aiutare veramente chi ha  difficoltà  a causa di traumi passati, a capire meglio sè stesso.

Sfido io, a incontrare una persona a caso domani mattina che sia in grado di dirti: "C'è una parte di te che avrebbe voluto tanto essere allattata meglio in passato, e che  è come se ancora oggi ne piangesse. Purtroppo non è andata alla perfezione, e questo per colpa di nessuno o per colpa di tutti i mali del mondo che ci sono ogni giorno sulla Terra, ma sono d'accordo con te sul fatto che meritavi amore incondizionato, come lo meriterebbe ogni giorno ogni essere della Terra, a prescindere dall'età che ha".

 Se davvero la incontri una persona, per caso, domani mattina, che possa dirti così, allora ringrazia il Signore che forse sei stato miracolato...e sappi che questo potrebbe non bastare a risolvere tutto.

Io dico che in fondo, per quanto triste possa essere il vedere riflessa allo specchio la parte più sofferente di noi, dobbiamo ritenerci fortunati, perchè al giorno d'oggi possiamo comprendere che tutto questo è un bene: il bene che ci permette  di inquadrare situazioni e comportamenti con chiarezza, di razionalizzarli e quindi di comprendere, dare le risposte giuste, accettare meglio le difficoltà che ne conseguono e di non subire più inconsciamente il nostro modo di essere...il bene di imparare a riconoscere le nostre emozioni per poi riuscire a farlo anche con gli altri. Non si può dare ciò che non si ha: non possiamo comprendere gli altri se non abbiamo lasciato che qualcuno altro  comprenda prima noi stessi.

Credo che questo tipo di riflessioni dovremmo farle un pò tutti, soprattutto chi vive un rapporto di coppia o è genitore, dove i nostri limiti e pregi ne risultano amplificati: i figli non devono forse pagare per i limiti che i genitori non sono riusciti a superare? è così da sempre, per tutti. Un circolo che si ripete in orizzontale fino a quando qualcuno non decide di bloccarlo e farlo diventare una spirale che sale verso l'alto.

Ce ne sono di persone così, sparse in giro ogni tanto...per esempio a me adesso piacerebbe saperne di più a proposito di Aldo Mauro Bottura: www.aquiledicristallo.com

Da ogni persona che si dedica al miglioramento di sè stessa, ho sempre imparato tanto e spero di continuare a incontrarne ancora molte, di persone così, nella vita.

Buonanotte


postato da: coccisorridente alle ore 23:35 | link | commenti
categorie: pensieri
mercoledì, 05 marzo 2008

Regali & Bersani

Alcuni giorni fa  ho finito di leggere un libro regalatomi a Natale: "il linguaggio del corpo" di Lowen..come mi era stato anticipato, leggerlo fino in fondo è stato veramente "tosto", anche se decisamente appassionante. Così tanto che sento il bisogno di condividerne i contenuti con qualcuno.
Come al solito, l'etere risulta essere uno dei migliori interlocutori.

Dovete sapere che, per diletto o predisposizione, ho la tendenza a vedere nel "buio" delle persone, ma  credo anche che forse molte delle cose che  "vedo" possono essere solo il frutto della mia fantasia. Questo libro particolare invece mi ha permesso di mettere in chiaro molte sensazioni che ho provato nei confronti di molte persone che conosco (mia madre in primis). 

Comunque sia,  fra le tante cose, è stato per me impressionante leggere di come, da 0 a 3 anni, un bambino possa già impostare il suo sviluppo futuro, anche fisico.
Dice il libro che se un bimbo, prima dei tre anni, è messo di fronte a uno stato di forte privazione della mamma, in lui si creerà un forte senso di disorientamento, di rifiuto profondo, nel sentirsi negata l'esclusività del rapporto di cui aveva bisogno con la madre.
Tutto ciò fa si che il bambino sviluppi, dal punto di vista fisico, un corpo molto alto con una schiena un pò curva che riflette appunto questo stato di bisogno. (per questo si parla di linguaggio del corpo).
Il disorientamento, questo rapporto con la realtà negato - creato forse dalla tetta negata - fa sviluppare una tendenza a staccarsi dalla realtà, che si rispecchia fisicamente nell'altezza. Altezza= distacco dalla realtà. (?!? sarà vero?!?).

 Da adulti ci  si trova così più a proprio agio in situazioni di "fluttuazione" (per questo si può sviluppare anche una certa passione per le barche) che non in situazioni che richiedono praticità/contatto con la realtà. La mancata dimestichezza pratica, è presto compensata da una precoce capacità di linguaggio che porta il bambino, già sin dai primissimi anni di vita , a mostrare una intelligenza lessicale al di sopra della norma. A questa capacità lessicale però non corrisponde una altrettanto capacità di comunicazione emotiva, poichè con la privazione, la mamma non ha creato il canale di comunicazione dei sentimenti con il proprio figlio. Questo porterà l'adulto a vivere solitariamente, silenziosamente e con poco scambio emotivo anche i rapporti di coppia, pur dimostrandosi molto loquace e intelligente in ambito sociale.
Il bisogno di sentirsi esclusivo rimane inappagato anche da adulto ed è per questo che da grande  preferisce rivivere situazioni di esclusività rispetto a quelle di condivisione che si è disposti ad accettare una volta che al bambino è arrivato il messaggio "tu sei il più importante per me e la mamma è sempre con te".
Il bisogno inappagato di sentirsi "il più importante, il migliore", da adulto  porterà a proiettare questa sensazione nella realtà presente e a continuare a sentirsi di essere migliore degli altri.
Il senso di privazione si riflette anche nel modo di mangiare da adulto: tutto viene mangiato molto velocemente, per sfamare una arcaica "fame non sfamata".
Inoltre, il sentirsi rifiutato come persona farà sentire l'adulto vulnerabile agli attacchi esterni e per questo svilupperà un alto senso di permalosità: il sentirsi rifiutato, anche se parzialmente e per semplici atteggiamenti momentanei, diventa esistenzialmente inaccettabile.

Di contro, quando si troverà in situazioni in cui è favorevolmente accettato, sarà in grado di aprirsi e amare totalmente con grande gioia di chi ha accanto. 

Tutti noi nei primi 3 anni di vita, viviamo questo senso di privazione, chi più chi meno...il problema nasce nel momento in cui la nostra storia crea forti interferenze nei rapporti con i nostri figli, nei rapporti di coppia, nei matrimoni, nelle persone che incontriamo...perchè ci ritroviamo nell'oggi a ricercare/rivivere emozioni che appartengono al passato.


Mi chiedo perciò come sia possibile che "chi sa chi è, anche se non ha letto Freud" possa venire a sapere di come liberarsi da solo del suo passato, se soprattutto il suo passato è talmente lontano che anche i saperi più ancestrali se ne sono dimenticati.
Mah!

Data la mia forte ignoranza in materia di psicologia, e data l'età "attempata"del libro (scritto nel 1978), prenderò tutte queste informazioni semplicemente come una interpretazione alternativa e forse più credibile dell'oroscopo. :-) Nell'eventualità che  siate interessati a volerne sapere di più, potete sempre cercare su internet che cosa si dice a proposito del "carattere orale".
 
Comunque è proprio strana questa magnifica coincidenza del  libro: e pensare che anni fa in un autogrill avevo comprato, così perchè guidata da un forte istinto, un libro che si chiama "il linguaggio segreto del corpo" di tale Francesco Padrini, in cui -solo ora mi rendo conto- ci sono tutti gli esercizi fisici a seguire della teoria di Lowen, da affiancarsi alla psicoterapia, per liberarsi anche fisicamente dal peso di questo passato. 

Giusto per aggiungere una chicca, nel libro dell'autogrill c'è un disegno stilizzato che sembra il ritratto involontario di Berlusconi!!!  "Strano" che la descrizione del carattere associato al disegno sia stata: persona assetata di potere! wow! 

Incredibili....le misteriose coincidenze della vita....

Comunque sia, mi pare che  pure per oggi ho sparato la mia ottima dose di psico-cazzate (come mi piace chiamarle). 

Perciò vi saluto, vi lascio alle vostre riflessioni e vi auguro buonanotte.
Io vado a schiantarmi.

zzz...zzz 


postato da: coccisorridente alle ore 23:29 | link | commenti (1)
categorie: vita
venerdì, 22 febbraio 2008

Emozionante starsene a casa,  nel letto,

ascoltare i vecchi rumori di vita quotidiana

il cinguettio degli uccelli al mattino

traffico sparso

sotto la finestra della mia camera

e un cielo infinito

come infiniti i colori che penetrano nelle pareti

giallo, arancio, rosso, verde, blu.

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Non so se durerà ancora per un giorno, per sempre o mai più.

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Tramonto

"...Ma sedendo e mirando, interminato
Spazio di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo, ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e 'l suon di lei. Così tra questa
Infinità s'annega il pensier mio:
E 'l naufragar m'è dolce in questo mare"


postato da: coccisorridente alle ore 14:36 | link | commenti (6)
categorie: citazioni, pensieri, vita
lunedì, 18 febbraio 2008

domanda

Esiste un modo per raggiungere le persone che ami e fargli capire che "gli sei vicino comunque"?

Non puoi farti neanche un'idea di quanto sei nel mio cuore.

Buonanotte


postato da: coccisorridente alle ore 21:46 | link | commenti (5)
categorie: pensieri