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giovedì, 27 marzo 2008

Questa settimana ho deciso che continuerò a scrivere il mio libro.

Estote Parati.


postato da: coccisorridente alle ore 21:29 | link | commenti (4)
categorie: pensieri
lunedì, 17 marzo 2008

Catene di Sant'Antonio & altro

Un pensierino per te. Leggi bene prima di domani!

Stamane quando Dio ha aperto una finestra del Cielo, vedendomi, mi ha chiesto:

'Figlio mio, qual è il tuo desiderio più grande, oggi?'

Ho risposto: 'Signore, ti prego, prenditi cura della persona che proprio ora legge questo messaggio, della sua famiglia e dei suoi amici. Lo meritano, e mi sono molto cari'.

L'amore di Dio è come un oceano: puoi vederne l'inizio,ma non puoi vederne la fine.

Questo messaggio incomincia ad operare ora. Vediamo se è davvero efficace.

Gli angeli esistono, ma, qualche volta, non hanno le ali: allora li chiamiamo 'amici'.

Spedisci questo messaggio ai tuoi amici, e ti capiterà qualcosa di buono stasera, prima delle 11. Qualcosa che aspettavi di sentire. Non è uno scherzo. Qualcuno ti telefonerà per parlarti di questa cosa che aspetti, oppure un angelo ti trasmetterà il messaggio in sogno, stanotte. Non rompere la catena: manda il messaggio a chi vuoi bene.
 


La cosa più difficile è mostrare indifferenza verso chi non provo indifferenza. 
Chissà che fine ha fatto il sognatore...secondo me mi legge ancora...
"Il sole se la ride in mezzo al cielo a guardare noi che ci facciamo il culo...Siamo come il sole a mezzogiorno baby, senza più nessuna ora intorno baby"Jovanotti

postato da: coccisorridente alle ore 18:57 | link | commenti (2)
categorie: citazioni, pensieri, vita, religione
giovedì, 13 marzo 2008

Febbraio 898€?????!

Settimana pesante, pesantissima.

Sono forse troppo giovane per avere uno stipendio

degno della mia professionalità

e forse troppo vissuta per pensare di meritare

un anello al dito.

...ma quand'è che ho smesso di sognare?

...e quand'è che sarò sufficientemente grande per la società che mi circonda?

...e quand'è che potrò mai permettermi di sentirmi libera e spensierata?


postato da: coccisorridente alle ore 22:43 | link | commenti (2)
categorie: pensieri
mercoledì, 12 marzo 2008

CITAZIONI SPARSE

 Dissi semplicemente al paziente:

"Non si sforzi. Questa non è una scuola, con demeriti o medaglie per il comportamento o il profitto. Il mio lavoro consiste nel liberare la pressione, non nell'aumentarla. Lei qui è accettato così com'è,  e non a condizione che faccia ciò che voglio io".

Alexander Lowen ne "Il linguaggio del corpo".

 


"La vita: destino o coincidenze?
Coincidenze predestinate o fatalità casuali.
"

Autore a me sconosciuto 


 

"Più passa il tempo e più mi convinco che l'unica cosa per cui valga la pena di vivere e morire è il privilegio di rendere qualcuno più felice e più utile. Nessun uomo che faccia qualcosa per il suo prossimo fa un sacrificio".
Socrate

 Dobbiamo accettare la delusione che è limitata, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza."

Martin Luter King


 

Ci sono certi sguardi di donna che l’uomo amante non scambierebbe con l’intero possesso del corpo di lei. Chi non ha veduto accendersi in un occhio limpido il fulgore della prima tenerezza, non sa la più alte delle  felicità umane…"
Gabriele D’Annunzio, "Il piacere"

 


postato da: coccisorridente alle ore 19:07 | link | commenti (1)
categorie: citazioni
venerdì, 07 marzo 2008

Per rispondere a Sgangh e ad altri eventuali sconvolti...

Riconosco che, a un primo acchitto, possa essere inquietante leggere il mio ultimo post, soprattutto per le persone che si possano riconoscere nella descrizione di quella caratterialità.

Ma sinceramente credo che sarebbe molto più inquietante se le cose stessero come vengono raccontate  da Suskind ne "il profumo", perchè se tutto dipendesse solo dall'odore che emaniamo, a quel punto non ci sarebbe più niente da fare per poter cambiare le cose.  Ma per fortuna la realtà è un'altra.

Infatti, se vai bene a guardare, in quello che dice Lowen c'è un grande messaggio di speranza: la possibilità di rimediare, anche alle situazioni che sembrerebbero più improbabili. Di fatto, la psicologia si basa su un assunto principale, e cioè che prendere consapevolezza di sè stessi è anche il primo passo verso il superamento e la liberazione di condizioni spiacevoli.  

L'esempio 0-3 anni poi, lo definirei quello più di più immediata comprensione ma, oltre al fatto che è risaputo che la nostra formazione psicologica principale avviene durante tutta l'infanzia e l'adolescenza, le ricerche dimostrano che nell'arco della giornata la mente umana elabora consciamente solo una minima parte dei pensieri che si creano. Per questo il percorso psicologico si rinnova continuamente in ogni momento della nostra vita. Perciò la frase "so chi sono io anche se non ho letto Freud", non potrà mai essere vera, perchè tu sai di te stesso solo alcune cose, e non riuscirai mai a scoprirne altre finchè qualcun altro non ti aiuterà a farlo. "Gli altri sono gli specchi di noi", mi ha scritto giustamente un utente una volta: noi siamo dei prismi dalle mille sfaccettature, che acquisiscono colori diversi a seconda della luce della persona che ci illumina. E questo a prescindere che quest'altro che incontriamo sia uno psicologo o un collega di lavoro o uno sconosciuto su internet. Anche se di fatto, se è vero che ognuno deve fare il suo lavoro, solo  psicologi e/o persone affini possono avere le competenze necessarie per poter aiutare veramente chi ha  difficoltà  a causa di traumi passati, a capire meglio sè stesso.

Sfido io, a incontrare una persona a caso domani mattina che sia in grado di dirti: "C'è una parte di te che avrebbe voluto tanto essere allattata meglio in passato, e che  è come se ancora oggi ne piangesse. Purtroppo non è andata alla perfezione, e questo per colpa di nessuno o per colpa di tutti i mali del mondo che ci sono ogni giorno sulla Terra, ma sono d'accordo con te sul fatto che meritavi amore incondizionato, come lo meriterebbe ogni giorno ogni essere della Terra, a prescindere dall'età che ha".

 Se davvero la incontri una persona, per caso, domani mattina, che possa dirti così, allora ringrazia il Signore che forse sei stato miracolato...e sappi che questo potrebbe non bastare a risolvere tutto.

Io dico che in fondo, per quanto triste possa essere il vedere riflessa allo specchio la parte più sofferente di noi, dobbiamo ritenerci fortunati, perchè al giorno d'oggi possiamo comprendere che tutto questo è un bene: il bene che ci permette  di inquadrare situazioni e comportamenti con chiarezza, di razionalizzarli e quindi di comprendere, dare le risposte giuste, accettare meglio le difficoltà che ne conseguono e di non subire più inconsciamente il nostro modo di essere...il bene di imparare a riconoscere le nostre emozioni per poi riuscire a farlo anche con gli altri. Non si può dare ciò che non si ha: non possiamo comprendere gli altri se non abbiamo lasciato che qualcuno altro  comprenda prima noi stessi.

Credo che questo tipo di riflessioni dovremmo farle un pò tutti, soprattutto chi vive un rapporto di coppia o è genitore, dove i nostri limiti e pregi ne risultano amplificati: i figli non devono forse pagare per i limiti che i genitori non sono riusciti a superare? è così da sempre, per tutti. Un circolo che si ripete in orizzontale fino a quando qualcuno non decide di bloccarlo e farlo diventare una spirale che sale verso l'alto.

Ce ne sono di persone così, sparse in giro ogni tanto...per esempio a me adesso piacerebbe saperne di più a proposito di Aldo Mauro Bottura: www.aquiledicristallo.com

Da ogni persona che si dedica al miglioramento di sè stessa, ho sempre imparato tanto e spero di continuare a incontrarne ancora molte, di persone così, nella vita.

Buonanotte


postato da: coccisorridente alle ore 23:35 | link | commenti
categorie: pensieri
mercoledì, 05 marzo 2008

Regali & Bersani

Alcuni giorni fa  ho finito di leggere un libro regalatomi a Natale: "il linguaggio del corpo" di Lowen..come mi era stato anticipato, leggerlo fino in fondo è stato veramente "tosto", anche se decisamente appassionante. Così tanto che sento il bisogno di condividerne i contenuti con qualcuno.
Come al solito, l'etere risulta essere uno dei migliori interlocutori.

Dovete sapere che, per diletto o predisposizione, ho la tendenza a vedere nel "buio" delle persone, ma  credo anche che forse molte delle cose che  "vedo" possono essere solo il frutto della mia fantasia. Questo libro particolare invece mi ha permesso di mettere in chiaro molte sensazioni che ho provato nei confronti di molte persone che conosco (mia madre in primis). 

Comunque sia,  fra le tante cose, è stato per me impressionante leggere di come, da 0 a 3 anni, un bambino possa già impostare il suo sviluppo futuro, anche fisico.
Dice il libro che se un bimbo, prima dei tre anni, è messo di fronte a uno stato di forte privazione della mamma, in lui si creerà un forte senso di disorientamento, di rifiuto profondo, nel sentirsi negata l'esclusività del rapporto di cui aveva bisogno con la madre.
Tutto ciò fa si che il bambino sviluppi, dal punto di vista fisico, un corpo molto alto con una schiena un pò curva che riflette appunto questo stato di bisogno. (per questo si parla di linguaggio del corpo).
Il disorientamento, questo rapporto con la realtà negato - creato forse dalla tetta negata - fa sviluppare una tendenza a staccarsi dalla realtà, che si rispecchia fisicamente nell'altezza. Altezza= distacco dalla realtà. (?!? sarà vero?!?).

 Da adulti ci  si trova così più a proprio agio in situazioni di "fluttuazione" (per questo si può sviluppare anche una certa passione per le barche) che non in situazioni che richiedono praticità/contatto con la realtà. La mancata dimestichezza pratica, è presto compensata da una precoce capacità di linguaggio che porta il bambino, già sin dai primissimi anni di vita , a mostrare una intelligenza lessicale al di sopra della norma. A questa capacità lessicale però non corrisponde una altrettanto capacità di comunicazione emotiva, poichè con la privazione, la mamma non ha creato il canale di comunicazione dei sentimenti con il proprio figlio. Questo porterà l'adulto a vivere solitariamente, silenziosamente e con poco scambio emotivo anche i rapporti di coppia, pur dimostrandosi molto loquace e intelligente in ambito sociale.
Il bisogno di sentirsi esclusivo rimane inappagato anche da adulto ed è per questo che da grande  preferisce rivivere situazioni di esclusività rispetto a quelle di condivisione che si è disposti ad accettare una volta che al bambino è arrivato il messaggio "tu sei il più importante per me e la mamma è sempre con te".
Il bisogno inappagato di sentirsi "il più importante, il migliore", da adulto  porterà a proiettare questa sensazione nella realtà presente e a continuare a sentirsi di essere migliore degli altri.
Il senso di privazione si riflette anche nel modo di mangiare da adulto: tutto viene mangiato molto velocemente, per sfamare una arcaica "fame non sfamata".
Inoltre, il sentirsi rifiutato come persona farà sentire l'adulto vulnerabile agli attacchi esterni e per questo svilupperà un alto senso di permalosità: il sentirsi rifiutato, anche se parzialmente e per semplici atteggiamenti momentanei, diventa esistenzialmente inaccettabile.

Di contro, quando si troverà in situazioni in cui è favorevolmente accettato, sarà in grado di aprirsi e amare totalmente con grande gioia di chi ha accanto. 

Tutti noi nei primi 3 anni di vita, viviamo questo senso di privazione, chi più chi meno...il problema nasce nel momento in cui la nostra storia crea forti interferenze nei rapporti con i nostri figli, nei rapporti di coppia, nei matrimoni, nelle persone che incontriamo...perchè ci ritroviamo nell'oggi a ricercare/rivivere emozioni che appartengono al passato.


Mi chiedo perciò come sia possibile che "chi sa chi è, anche se non ha letto Freud" possa venire a sapere di come liberarsi da solo del suo passato, se soprattutto il suo passato è talmente lontano che anche i saperi più ancestrali se ne sono dimenticati.
Mah!

Data la mia forte ignoranza in materia di psicologia, e data l'età "attempata"del libro (scritto nel 1978), prenderò tutte queste informazioni semplicemente come una interpretazione alternativa e forse più credibile dell'oroscopo. :-) Nell'eventualità che  siate interessati a volerne sapere di più, potete sempre cercare su internet che cosa si dice a proposito del "carattere orale".
 
Comunque è proprio strana questa magnifica coincidenza del  libro: e pensare che anni fa in un autogrill avevo comprato, così perchè guidata da un forte istinto, un libro che si chiama "il linguaggio segreto del corpo" di tale Francesco Padrini, in cui -solo ora mi rendo conto- ci sono tutti gli esercizi fisici a seguire della teoria di Lowen, da affiancarsi alla psicoterapia, per liberarsi anche fisicamente dal peso di questo passato. 

Giusto per aggiungere una chicca, nel libro dell'autogrill c'è un disegno stilizzato che sembra il ritratto involontario di Berlusconi!!!  "Strano" che la descrizione del carattere associato al disegno sia stata: persona assetata di potere! wow! 

Incredibili....le misteriose coincidenze della vita....

Comunque sia, mi pare che  pure per oggi ho sparato la mia ottima dose di psico-cazzate (come mi piace chiamarle). 

Perciò vi saluto, vi lascio alle vostre riflessioni e vi auguro buonanotte.
Io vado a schiantarmi.

zzz...zzz 


postato da: coccisorridente alle ore 23:29 | link | commenti (1)
categorie: vita