Comunque sia...
Sono sempre del parere che ognuno è fautore del proprio destino.
per cui ho deciso che basta: voglio smettermela di lamentarmi ma trovare piuttosto rimedi costruttivi.
Vedremo se riuscirò a migliorare qualcosa...
Buon ponte lungo a tutti!
:-)
Secondo me uno dei problemi della società in cui viviamo oggi è che la maggior parte delle persone che sono "imprenditori" oggi, erano poveri 2-3 generazioni fa...il che li ha portati a votare "colui che si è fatto da solo" più di una volta negli ultimi 10 anni. Altri hanno conservato il loro senso della "socialità", per cui hanno continuato a votare a sinistra.
Comunque sia tutto questo è insignificante ai miei occhi...alla fine quello che conta è come siano nel quotidiano...e direi che chiunque viva ancora internamente nella paura quotidiana di dover sconfiggere una povertà che difatti oggi nella sua vita non c'è più, allora vede sè stesso ancora come un bambino affamato e bisognoso...quindi non ha superato del tutto il suo passato...e questo purtroppo crea problemi alle persone che lo circondano...anzi a tutte le persone che da lui dipendono.
Non si può aver paura di spendere (non dico sperperare) il denaro quando se ne continuerà comunque ad avere a disposizione più che a sufficienza.
Fra i vari tipi di "imprenditori", secondo me, l'unico che difatti si può dire che migliori veramente le cose è chi, una volta che ha raggiunto la possibilità di disporre delle risorse finanziarie, ha capito che la cosa migliore è non lasciare che altri vivano ancora nella sofferenza della povertà che loro stessi in passato hanno dovuto soffrire.
E questo oggi non avviene quasi mai...perchè è più che evidente che persone di destra o sinistra che siano, favoriscono con le leggi che fanno applicare, una situazione contraria al raggiungimento del benessere degli altri.
Ed è per questo che ancora una volta il messaggio cristiano supera la fazione politica: perchè è solo quando il desiderio di fare l'altrui felicità nasce spontaneamente dal "cuore" di ogni persona, che migliorano veramente le cose.
L'Italia si è dimenticata del vero senso dei soldi e della propria fede....purtroppo.
Questo blog è troppo piccolo perchè possa racchiuderci tutto quello che ci sarebbe da dire sulla mia vita.
C'è un sole stupendo fuori in questi giorni, adoro fare passeggiate in questo periodo dell'anno, per me è il migliore.
La settimana scorsa il mio capo mi ha cazziato per la terza volta in un mese, per ragioni che sarebbero tutte da approfondire...cmq lunedì scorso è stata proprio dura...quando sono uscita dal suo ufficio e mentre facevo training autogeno per convincermi che "tranqui Nico, tanto è nel suo stile e già gli è passata perchè ci siamo chiariti"..tutti i miei colleghi hanno iniziato a dirmi: "Nico, ma che ti ha detto? che cosa è successo? non te la prendere che tanto lui è fatto così, ci deve fare...." ecco...a quel punto non ho resistito e ho iniziato a piangere...direi ininterrottamente...mi sono chiusa in bagno un quarto d'ora e sono uscita, continuando a cercare di trattenere le lacrime...ma alla sera alle 21.30 ancora piangevo...e avrei tanto voluto alzare il telefono per chiamare una persona... ma anche se l'avrei chiamata solo perchè avevo voglia di sentire la sua voce e sfogarmi un pò, si sarebbe creato un inevitabile conflitto di interessi...così ho rinunciato...e ho continuato a guidare da sola. Alla mattina mi sono svegliata e le lacrime hanno ricominciato a scendere...
Domani mattina non so cosa mi aspetta...
Per domani sera avrei 4 impegni: corso di pilates, corso di fotografia, visione foto a casa di amici, aperitivo-cena.
Mi sa che mi chiuderò in un eremo prima o poi...
Nel frattempo confido nel concerto di Jovanotti di Domenica.
Di settimana in settimana...si va avanti e poi si vedrà...
“La qualità della vita di un uomo è in diretta
proporzione al suo impegno ad eccellere,
indipendentemente dall'attività da lui scelta.”
Vincent Lombardi
...a tutte le persone che hanno bisogno di attaccarsi a qualcuno o qualcosa per andare avanti
....e a tutte le persone che hanno bisogno di sentirsi "luce"
:-)
Se uno vive con Dio, la sua voce si farà dolce come il mormorio del ruscello e il brusio del grano.
(Ralph Waldo Emerson - Religione)
Ogni uomo non è tanto uno che operi nel mondo, ma è piuttosto un suggerimento di ciò che vorrebbe essere. Gli uomini camminano come profezie di un'età a venire.
(Ralph Waldo Emerson - Uomo)
Da dentro o da dietro una luce brilla attraverso noi sulle cose e ci rende consapevoli che non siamo niente, che la luce è invece tutto.
(Ralph Waldo Emerson - Religione)
Gentilissimi,
so che fra chi mi legge c'è più di una persona che si è trovata a "scontrarsi" con la parola "morte"...come prima o poi capita a tutti noi.
Oggi, sono andata a sentire i commenti di un frate-teologo al Vangelo di Giovanni. Avevo carta e penna con me, nonchè un misero foglietto su cui scarabocchiare quattro frasi.
Non so ancora se sono d'accordo o meno con i vari contenuti, comunque onde evitare di perderli, ricopio qui sotto in calce gli appunti vari, con la speranza che alla fine, anche per voi possano avere senso compiuto.
Nel momento in cui Dio si è fatto carne (con Gesù), allora non c'è più bisogno di un Tempio dove pregarlo. Gesù diventa l'unico vero santuario nel quale si manifesta Dio.
Gesù prende sempre le distanze dalla legge perchè Dio è amore e l'amore non si può basare sulla legge. Nei vangeli le autorità applicano la legge per proprio interesse e Gesù ne prende le distanze perchè allona gli uomini da Dio: fa sentire le persone in colpa e non mosse dall'amore di Dio, Dare felicità al popolo (cosa che Gesù è venuta a portare) significa togliere potere alle autorità. Le genti possono essere sottomesse ma non convinte: per questo i capi hanno voluto la morte di Gesù. Le autorità non possono accettare le opere di Gesù apena della perdita del loro potere. Per questo alla fine Gesù se ne va da Tempio: era divnetato un luogo di perdizione e di interessi personali. Per credere bisogna sapere uscire dal "potere istituzionale del Tempio".
Dio non accetta che ci sia neanche un uomo che si senta escluso da Lui. Gesù è venuto non perchè il mondo andasse da Dio, ma perchè Dio andasse dal mondo.
Gesù non si pone sul piano teologico, ma su quello della pratica: la condizione divina di Gesù si manifesta nelle opere. Allora chi è Dio? Dio è l'amore che dà la felicità agli uomini. Le opere che fa Gesù sono opere che sono volte a volere la nostra felicità sulla Terra: per questo le sue opere comunicano vita.
Gesù:" Anche se non credete in me, credete alle mie opere." "Chi crede in me, compirà le mie stesse opere ed anche di più grandi". Nota Bene: nei vangeli non si parla mai (nel linguaggio originario) di miracoli, ma di segni. Non è attraverso i miracoli - che nessuno in 2000 anni è riuscito a compiere- che si compiono le opere di Gesù, ma attraverso il vivere come lui, cioè donandosi per/con amore agli altri.
Il significato della morte secondo i vangeli: perchè Gesù ha resuscitato i morti? perchè ha resuscitato Lazzaro (solo lui e non pure tutti gli altri?). Gesù non libera dalla paura della morte, ma dalla morte stessa. Ma cosa significa liberarsi dalla morte? Oggi le persone non si preparano alla morte e i familiari stessi spesso mentono ai cari morenti la loro condizione. Ma vivere la consapevolezza della morte è anche un dono per gli altri. Una volta il tabù era il sesso e la morte una condizione naturale, oggi è vero il contrario. Noi siamo abituati a vedere vita e morte in contrapposizione, quando in realtà lo sono nascita e morte, che fanno parte del ciclo della vita.
Arriva il momento in cui bisogna "uscire": una volta il giorno della morte era considerato il giorno della nascita.
Ma vediamo che cosa ne dicono i vangeli. Esistono due accostamenti: il primo è quello che identifica la morte con il DORMIRE: c'è continuazione nè interruzione (anche per Lazzaro). La morte era considerato un aspetto molto importante della nostra vita. Infattti cimitero significa dormitorio...ed in passato era un luogo di vita. (ci sono stati periodi in cui hanno dovuto emanare leggi tipo: vietata la prostituzione nei cimiteri"). Apocalisse: "quelli che muoiono nel Signore riposano..."
Altro accostamento che viene dal vangelo è quello della semina: vedi la parabola del seminatore. "se il chicco di grano morendo rimane solo..." La morte è il momento che potenzia l'individuo. Tutta la riccheza che abbiamo dentro con la morte si potenzia e ha la possibilità di esplodere: infatti il chicco è diverso dalla spiga. San Paolo: "si semina...si resuscita nello splendore". La buona notizia di Gesù rimane per sempre in quelli che l'accolgono. La morte è una trasformazione che inizia nella nostra esistenza e continua anche dopo. Ogni giorno una parte din oi muore per rinnovarsi. La morte è il momento massimo di questo. Si deve morire per continuare a vivere. La parte interiore di noi però si rinnova e cresce ogni giorno. Con la morte l'individuo dilata la sua esistenza. I morti continuano la loro esistenza nella sfera di Dio.
Una volta morti i nostri cari ci possono amare ancora di più con un amore potenziato da Dio. Non è vero perciò che con la morte "Tizio è mancato all'affetto dei loro cari..." come si legge nei manifesti, piuttosto è vero il contrario.
Inferno/Paradiso e Aldilà vario: Nell'Antico Testamento da morti si andava nel Sheol (buoni e cattivi) = Ade. nel nuovo Testamento si parla di "Regno dei morti". Con la traduzione il latino è nata successivamente la divisione fra DEI INFERI e DEI SUPERI da cui è discesa la scissione fra Inferno e Paradiso...Gesù stesso evita di parlare di Paradiso. Ne parla solo una volta nel Vangelo di Luca quando sta per morire e dice al ladrone: "oggi sarai con me in paradiso". E poi c'è il concetto di Purgatorio, nato successivamente come momento di continuazione di espiazione delle penitenze e infine anche il LIMBO. Il limbo, dove tradizione vorrebbe che si trovino, per esempio, i neonati e i bambini mai nati e che, non essendo stati battezzzati per loro colpa, dovrebbero restare. Ma se questo fosse vero sarebbe orribile: perchè significherebbe che sia che il genitore vada in Paradiso, sia all'inferno, non potrebbe mai ricongiungersi al figlio.
Tuttavia, quando la ragione stride con la dottrina bisogna rifarsi alla ragione.
Gesù è RISORTO PER DIMOSTRARE CHE SI RIMANE VIVI PURE DOPO LA MORTE. "IO RESTERO' CON VOI FINO ALLA FINE DEI GIONRI" e Lui è venuto per ricordarci che noi siamo come Lui. Il Vangelo è buona notizia: Gesù ci dice che i nostri cari sono con noi nell'esistenza. Quando l'angelo appare alle donne che vanno al sepolcro dice: "perchè cercate tra i morti colui che è vivo?". Finchè concepiamo i morti come morti, non possiamo percepirne la presenza tra noi. Maria non piange nella tomba del figlio, perchè sa che non è morto, lo fa invece Maria di Magdala che non lo sa. Nel vangelo troviamo una risposta alla ragione per la nostra vita.
Gesù è la buona notizia.
Fine. Se leggendo ci capite qualcosa siete bravi. mi scuso per non conoscere l'esattezza dei passi citati nel vangelo.