
Dopo 18 ore passate su questi trampoli.....

Chi mi aiuta a risistemare la mia camera?
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
(P. Neruda)
E' da un pò di tempo che penso di chiudere/disattivare il mio blog....l'aver visto un utente anonimo (è proprio vero che non lo conosco?) che mi manda a quel paese così...senza dirmi il perchè...mi ha fatto quasi compiere questo gesto....se non fosse che poi mi dispiacerebbe dover cancellare tutti i post che ho scritto...
Penso spesso che dovrei smettermela di restare attaccata al pensiero di questo posto dove la comunicazione virtuale sostituisce e a volte limita quella reale.
--- - -- -- --- ---- ----
Per ora, visto che non posso più parlargli realmente, mi sento solo di lasciare l'ultimo pensiero virtuale di addio a mio zio:
Caro zio,
purtroppo in questi ultimi anni non sono stata tanto coraggiosa da venirti a trovare spesso
per leggere nei tuoi occhi e nel tuo corpo così tanta sofferenza.
Sapevo che era iniziato il declino
ma io ho sempre amato ricordarti come ai vecchi tempi
come quando ero piccola e tu mi chiamavi scherzosamente "brutta!"
facendomi invece sentire la più bella di tutti i tuoi nipoti.
Ho fatto fatica a sopportare il tuo stato di coscienza
intelligente, fino all'ultimo secondo di vita.
Eri una persona umile,
un contadino che non sapeva niente
eppure penso che non avessi niente da imparare da nessuno.
Mi hai dato affetto,
battute scherzose e finta burberia.
Con la tua famiglia numerosa
mi hai insegnato l'amore per la vita
e per le cose semplici.
C'erano molti tuoi nipoti alla tua festa d'addio,
molti che per importanza venivano prima di me.
Abbiamo pianto e siamo stati vicini
in parte felici di saperti altrove
lontano dalle atroci agonie.
Ti abbiamo voluto molto bene...e non solo noi.
Hai vissuto 80 anni con forza, coraggio e dolore
dando il massimo in tutto quello che potevi
ed è per questo che non c'era posto a sedere in chiesa
al tuo addio, ieri
neanche per me.
Grazie di tutto ...e complimenti!
Odi et Amo
Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
Catullo
ODIO:
AMO
Come avevo previsto, l'azienda dove lavoro sta dimostrando grande capacità di ascolto, di umiltà e di apertura mentale.
Sono ottimista e fiduciosa...molto più in loro che non nella mia tendenza a tenermi dentro le cose che mi fanno soffrire.
Buonanotte
E non so perché quello che ti voglio dire
poi lo scrivo dentro una canzone
non so neanche se l'ascolterai
o resterà soltanto un'altra fragile illusione
se le parole fossero una musica
potrei suonare ore ed ore, ancora ore
e dirti tutto di me.
Ma quando poi ti vedo c'è qualcosa che mi blocca
e non riesco a dire neanche come stai
come stai bene con quei pantaloni neri
come stai bene oggi
come non vorrei cadere in quei discorsi
già sentiti mille volte
e rovinare tutto
come vorrei poter parlare senza preoccuparmi,
senza quella sensazione che non mi fa dire
che mi piaci per davvero
anche se non te l'ho detto
perché è squallido provarci
solo per portarti a letto
e non me ne frega niente
se dovrò aspettare ancora
per parlarti finalmente
dirti solo una parola
ma dolce più che posso,
come il mare come il sesso
finalmente mi presento.
E così, anche questa notte è già finita
e non so ancora dentro come sei
non so neanche se ti rivedrò
o resterà soltanto un'altra inutile occasione
e domani poi ti rivedo ancora
e mi piaci per davvero
anche se non te l'ho detto
perché è squallido provarci
solo per portarti a letto
e non me ne frega niente
se non è successo ancora
aspetterò quand'è il momento
e non sarà una volta sola
ma spero più che posso
che non sia soltanto sesso
questa volta lo pretendo.
Preferisco stare qui da solo
che con una finta compagnia
e se davvero prenderò il volo
aspetterò l'amore e amore sia
e non so se sarai tu davvero
o forse sei solo un'illusione
però stasera mi rilasso,
penso a te
e scrivo una canzone
dolce più che posso
come il mare come il sesso
questa volta lo pretendo
perché oggi sono io,
oggi sono io.
Alex Britti
Venite vicino al bordo." - "Non possiamo. Abbiamo paura."
"Venite vicino al bordo." - "Non possiamo. Cadremo."
"Venite vicino al bordo."
Ed essi vennero. Ed egli li spinse.
Ed essi volarono.
(Guillaume Apollinaire, 1880-1918)
Da un'altra catena di Sant'Antonio..
.............................................................................................................................................
Qualche anno fa, alle Paraolimpiadi di Seattle, nove atleti, tutti
mentalmente o fisicamente disabili erano pronti sulla linea di
partenza dei 100 metri. Allo sparo della pistola, iniziarono la gara,
non tutti correndo, ma con la voglia di arrivare e vincere.
Mentre correvano, un piccolo ragazzino cadde sull'asfalto, fece un paio di capriole e cominciò a piangere. Gli altri
otto sentirono il
ragazzino piangere. Rallentarono e guardarono indietro. Si fermarono
e tornarono indietro..... ciascuno di loro. Una ragazza con la
sindrome di Down si sedette accanto a lui e cominciò a baciarlo e a
dire:"Adesso stai meglio?".
Allora, tutti e nove si abbracciarono e camminarono verso la linea
del traguardo. Tutti nello stadio si alzarono, e gli applausi andarono avanti per parecchi minuti.
Persone che erano presenti raccontano ancora la storia. Perché?
Perché dentro di noi sappiamo che: La cosa importante nella vita va
oltre il vincere per se stessi.
E' anche importante in questa vita aiutare gli altri a vincere, anche se comporta rallentare e cambiare la nostra corsa.
"Una candela non ci perde niente nell'accendere un'altra candela.. rimane accesa, ed il risultato è che hai più luce!"
Comunque sia...
Sono sempre del parere che ognuno è fautore del proprio destino.
per cui ho deciso che basta: voglio smettermela di lamentarmi ma trovare piuttosto rimedi costruttivi.
Vedremo se riuscirò a migliorare qualcosa...
Buon ponte lungo a tutti!
:-)
Secondo me uno dei problemi della società in cui viviamo oggi è che la maggior parte delle persone che sono "imprenditori" oggi, erano poveri 2-3 generazioni fa...il che li ha portati a votare "colui che si è fatto da solo" più di una volta negli ultimi 10 anni. Altri hanno conservato il loro senso della "socialità", per cui hanno continuato a votare a sinistra.
Comunque sia tutto questo è insignificante ai miei occhi...alla fine quello che conta è come siano nel quotidiano...e direi che chiunque viva ancora internamente nella paura quotidiana di dover sconfiggere una povertà che difatti oggi nella sua vita non c'è più, allora vede sè stesso ancora come un bambino affamato e bisognoso...quindi non ha superato del tutto il suo passato...e questo purtroppo crea problemi alle persone che lo circondano...anzi a tutte le persone che da lui dipendono.
Non si può aver paura di spendere (non dico sperperare) il denaro quando se ne continuerà comunque ad avere a disposizione più che a sufficienza.
Fra i vari tipi di "imprenditori", secondo me, l'unico che difatti si può dire che migliori veramente le cose è chi, una volta che ha raggiunto la possibilità di disporre delle risorse finanziarie, ha capito che la cosa migliore è non lasciare che altri vivano ancora nella sofferenza della povertà che loro stessi in passato hanno dovuto soffrire.
E questo oggi non avviene quasi mai...perchè è più che evidente che persone di destra o sinistra che siano, favoriscono con le leggi che fanno applicare, una situazione contraria al raggiungimento del benessere degli altri.
Ed è per questo che ancora una volta il messaggio cristiano supera la fazione politica: perchè è solo quando il desiderio di fare l'altrui felicità nasce spontaneamente dal "cuore" di ogni persona, che migliorano veramente le cose.
L'Italia si è dimenticata del vero senso dei soldi e della propria fede....purtroppo.
Questo blog è troppo piccolo perchè possa racchiuderci tutto quello che ci sarebbe da dire sulla mia vita.
C'è un sole stupendo fuori in questi giorni, adoro fare passeggiate in questo periodo dell'anno, per me è il migliore.
La settimana scorsa il mio capo mi ha cazziato per la terza volta in un mese, per ragioni che sarebbero tutte da approfondire...cmq lunedì scorso è stata proprio dura...quando sono uscita dal suo ufficio e mentre facevo training autogeno per convincermi che "tranqui Nico, tanto è nel suo stile e già gli è passata perchè ci siamo chiariti"..tutti i miei colleghi hanno iniziato a dirmi: "Nico, ma che ti ha detto? che cosa è successo? non te la prendere che tanto lui è fatto così, ci deve fare...." ecco...a quel punto non ho resistito e ho iniziato a piangere...direi ininterrottamente...mi sono chiusa in bagno un quarto d'ora e sono uscita, continuando a cercare di trattenere le lacrime...ma alla sera alle 21.30 ancora piangevo...e avrei tanto voluto alzare il telefono per chiamare una persona... ma anche se l'avrei chiamata solo perchè avevo voglia di sentire la sua voce e sfogarmi un pò, si sarebbe creato un inevitabile conflitto di interessi...così ho rinunciato...e ho continuato a guidare da sola. Alla mattina mi sono svegliata e le lacrime hanno ricominciato a scendere...
Domani mattina non so cosa mi aspetta...
Per domani sera avrei 4 impegni: corso di pilates, corso di fotografia, visione foto a casa di amici, aperitivo-cena.
Mi sa che mi chiuderò in un eremo prima o poi...
Nel frattempo confido nel concerto di Jovanotti di Domenica.
Di settimana in settimana...si va avanti e poi si vedrà...
“La qualità della vita di un uomo è in diretta
proporzione al suo impegno ad eccellere,
indipendentemente dall'attività da lui scelta.”
Vincent Lombardi
...a tutte le persone che hanno bisogno di attaccarsi a qualcuno o qualcosa per andare avanti
....e a tutte le persone che hanno bisogno di sentirsi "luce"
:-)
Se uno vive con Dio, la sua voce si farà dolce come il mormorio del ruscello e il brusio del grano.
(Ralph Waldo Emerson - Religione)
Ogni uomo non è tanto uno che operi nel mondo, ma è piuttosto un suggerimento di ciò che vorrebbe essere. Gli uomini camminano come profezie di un'età a venire.
(Ralph Waldo Emerson - Uomo)
Da dentro o da dietro una luce brilla attraverso noi sulle cose e ci rende consapevoli che non siamo niente, che la luce è invece tutto.
(Ralph Waldo Emerson - Religione)
Gentilissimi,
so che fra chi mi legge c'è più di una persona che si è trovata a "scontrarsi" con la parola "morte"...come prima o poi capita a tutti noi.
Oggi, sono andata a sentire i commenti di un frate-teologo al Vangelo di Giovanni. Avevo carta e penna con me, nonchè un misero foglietto su cui scarabocchiare quattro frasi.
Non so ancora se sono d'accordo o meno con i vari contenuti, comunque onde evitare di perderli, ricopio qui sotto in calce gli appunti vari, con la speranza che alla fine, anche per voi possano avere senso compiuto.
Nel momento in cui Dio si è fatto carne (con Gesù), allora non c'è più bisogno di un Tempio dove pregarlo. Gesù diventa l'unico vero santuario nel quale si manifesta Dio.
Gesù prende sempre le distanze dalla legge perchè Dio è amore e l'amore non si può basare sulla legge. Nei vangeli le autorità applicano la legge per proprio interesse e Gesù ne prende le distanze perchè allona gli uomini da Dio: fa sentire le persone in colpa e non mosse dall'amore di Dio, Dare felicità al popolo (cosa che Gesù è venuta a portare) significa togliere potere alle autorità. Le genti possono essere sottomesse ma non convinte: per questo i capi hanno voluto la morte di Gesù. Le autorità non possono accettare le opere di Gesù apena della perdita del loro potere. Per questo alla fine Gesù se ne va da Tempio: era divnetato un luogo di perdizione e di interessi personali. Per credere bisogna sapere uscire dal "potere istituzionale del Tempio".
Dio non accetta che ci sia neanche un uomo che si senta escluso da Lui. Gesù è venuto non perchè il mondo andasse da Dio, ma perchè Dio andasse dal mondo.
Gesù non si pone sul piano teologico, ma su quello della pratica: la condizione divina di Gesù si manifesta nelle opere. Allora chi è Dio? Dio è l'amore che dà la felicità agli uomini. Le opere che fa Gesù sono opere che sono volte a volere la nostra felicità sulla Terra: per questo le sue opere comunicano vita.
Gesù:" Anche se non credete in me, credete alle mie opere." "Chi crede in me, compirà le mie stesse opere ed anche di più grandi". Nota Bene: nei vangeli non si parla mai (nel linguaggio originario) di miracoli, ma di segni. Non è attraverso i miracoli - che nessuno in 2000 anni è riuscito a compiere- che si compiono le opere di Gesù, ma attraverso il vivere come lui, cioè donandosi per/con amore agli altri.
Il significato della morte secondo i vangeli: perchè Gesù ha resuscitato i morti? perchè ha resuscitato Lazzaro (solo lui e non pure tutti gli altri?). Gesù non libera dalla paura della morte, ma dalla morte stessa. Ma cosa significa liberarsi dalla morte? Oggi le persone non si preparano alla morte e i familiari stessi spesso mentono ai cari morenti la loro condizione. Ma vivere la consapevolezza della morte è anche un dono per gli altri. Una volta il tabù era il sesso e la morte una condizione naturale, oggi è vero il contrario. Noi siamo abituati a vedere vita e morte in contrapposizione, quando in realtà lo sono nascita e morte, che fanno parte del ciclo della vita.
Arriva il momento in cui bisogna "uscire": una volta il giorno della morte era considerato il giorno della nascita.
Ma vediamo che cosa ne dicono i vangeli. Esistono due accostamenti: il primo è quello che identifica la morte con il DORMIRE: c'è continuazione nè interruzione (anche per Lazzaro). La morte era considerato un aspetto molto importante della nostra vita. Infattti cimitero significa dormitorio...ed in passato era un luogo di vita. (ci sono stati periodi in cui hanno dovuto emanare leggi tipo: vietata la prostituzione nei cimiteri"). Apocalisse: "quelli che muoiono nel Signore riposano..."
Altro accostamento che viene dal vangelo è quello della semina: vedi la parabola del seminatore. "se il chicco di grano morendo rimane solo..." La morte è il momento che potenzia l'individuo. Tutta la riccheza che abbiamo dentro con la morte si potenzia e ha la possibilità di esplodere: infatti il chicco è diverso dalla spiga. San Paolo: "si semina...si resuscita nello splendore". La buona notizia di Gesù rimane per sempre in quelli che l'accolgono. La morte è una trasformazione che inizia nella nostra esistenza e continua anche dopo. Ogni giorno una parte din oi muore per rinnovarsi. La morte è il momento massimo di questo. Si deve morire per continuare a vivere. La parte interiore di noi però si rinnova e cresce ogni giorno. Con la morte l'individuo dilata la sua esistenza. I morti continuano la loro esistenza nella sfera di Dio.
Una volta morti i nostri cari ci possono amare ancora di più con un amore potenziato da Dio. Non è vero perciò che con la morte "Tizio è mancato all'affetto dei loro cari..." come si legge nei manifesti, piuttosto è vero il contrario.
Inferno/Paradiso e Aldilà vario: Nell'Antico Testamento da morti si andava nel Sheol (buoni e cattivi) = Ade. nel nuovo Testamento si parla di "Regno dei morti". Con la traduzione il latino è nata successivamente la divisione fra DEI INFERI e DEI SUPERI da cui è discesa la scissione fra Inferno e Paradiso...Gesù stesso evita di parlare di Paradiso. Ne parla solo una volta nel Vangelo di Luca quando sta per morire e dice al ladrone: "oggi sarai con me in paradiso". E poi c'è il concetto di Purgatorio, nato successivamente come momento di continuazione di espiazione delle penitenze e infine anche il LIMBO. Il limbo, dove tradizione vorrebbe che si trovino, per esempio, i neonati e i bambini mai nati e che, non essendo stati battezzzati per loro colpa, dovrebbero restare. Ma se questo fosse vero sarebbe orribile: perchè significherebbe che sia che il genitore vada in Paradiso, sia all'inferno, non potrebbe mai ricongiungersi al figlio.
Tuttavia, quando la ragione stride con la dottrina bisogna rifarsi alla ragione.
Gesù è RISORTO PER DIMOSTRARE CHE SI RIMANE VIVI PURE DOPO LA MORTE. "IO RESTERO' CON VOI FINO ALLA FINE DEI GIONRI" e Lui è venuto per ricordarci che noi siamo come Lui. Il Vangelo è buona notizia: Gesù ci dice che i nostri cari sono con noi nell'esistenza. Quando l'angelo appare alle donne che vanno al sepolcro dice: "perchè cercate tra i morti colui che è vivo?". Finchè concepiamo i morti come morti, non possiamo percepirne la presenza tra noi. Maria non piange nella tomba del figlio, perchè sa che non è morto, lo fa invece Maria di Magdala che non lo sa. Nel vangelo troviamo una risposta alla ragione per la nostra vita.
Gesù è la buona notizia.
Fine. Se leggendo ci capite qualcosa siete bravi. mi scuso per non conoscere l'esattezza dei passi citati nel vangelo.
È strano come tutti difendiamo i nostri torti con più vigore dei nostri diritti.
(Kahlil Gibran - Giustizia)
Quando la mano di un uomo tocca la mano di una donna, entrambi toccano il cuore dell'eternità.
(Kahlil Gibran - Amore)
Per arrivare all'alba non c'è altra via che la notte.
(Kahlil Gibran - Saggezza)